Fondata nel 1946 come Syracuse Nationals e diventata Philadelphia 76ers nel 1963, la franchigia è una delle più storiche e rispettate dell’intera NBA. Il nome “76ers” richiama l’anno della Dichiarazione d’Indipendenza americana, firmata proprio a Philadelphia nel 1776. Questo legame con la storia si riflette anche nella tradizione cestistica della squadra.
Nel corso dei decenni i Sixers hanno visto passare alcuni dei giocatori più iconici e influenti di sempre, in grado d scrivere pagine indelebili nel libro della pallacanestro. Alcuni hanno guidato la squadra al titolo, altri sono diventati simboli culturali e sportivi, altri ancora hanno cambiato il modo di intendere il gioco.
In questo articolo scopriamo i migliori giocatori Philadelphia Sixers di tutti i tempi: dai campioni degli anni ’60 fino alle star contemporanee.
Top 10 migliori giocatori Philadelphia Sixers
Ecco la lista dei dieci nomi che, per impatto tecnico, longevità, carisma e importanza storica, possono essere considerati i migliori giocatori Philadelphia Sixers:
- Wilt Chamberlain (ritirato nel 1973)
- Julius Erving (ritirato nel 1987)
- Allen Iverson (ritirato nel 2010)
- Charles Barkley (ritirato nel 2000)
- Hal Greer (ritirato nel 1973)
- Joel Embiid (in attività)
- Billy Cunningham (ritirato nel 1976)
- Moses Malone (ritirato nel 1995)
- Maurice Cheeks (ritirato nel 1993)
- Andre Iguodala (ritirato nel 2023)
Andiamo a scoprire nel dettaglio alcune curiosità su questi campioni, ripercorrendo la carriera, i successi e analizzando i dati statistici.
Wilt Chamberlain (ritirato nel 1973)
Arrivato ai Sixers nel 1965 dopo l’inizio di carriera con i Warriors, Wilt Chamberlain ha dominato fisicamente e statisticamente l’NBA come nessun altro. Con Philadelphia ha vinto il titolo nel 1967 interrompendo il dominio dei Celtics e in tre stagioni ha vinto tre titoli di MVP consecutivi.
Con una media di 27,6 punti e 23,9 rimbalzi a partita in maglia Sixers, è considerato uno dei migliori centri della storia e la sua combinazione di potenza e agilità è rimasta ineguagliata. La sua presenza ha ridefinito il concetto stesso di “grande uomo” in NBA.
Julius Erving (ritirato nel 1987)
Meglio conosciuto come “Dr. J”, Julius Erving è stato uno dei giocatori più eleganti e spettacolari di sempre. Dopo gli anni nella ABA, arrivò a Philadelphia nel 1976 e cambiò completamente il volto della franchigia. Il suo stile sopra il ferro e il suo carisma furono fondamentali per rendere i Sixers una delle squadre più amate d’America.
Nel 1983 vinse finalmente il titolo NBA guidando un team formidabile. Con 11 All-Star Game consecutivi da Sixer è ancora oggi un’icona assoluta. Erving non ha solo vinto: ha influenzato una generazione intera di giocatori.
Allen Iverson (ritirato nel 2010)
La leggenda moderna dei Sixers. Allen Iverson ha portato la cultura hip hop nel cuore dell’NBA e trasformato la percezione del ruolo di playmaker. Nonostante la sua statura relativamente bassa (1,83 m), è stato uno dei giocatori più esplosivi e temuti della sua epoca.
MVP nel 2001, ha condotto i Sixers fino alle Finals dello stesso anno. Il suo stile di gioco aggressivo, la grinta infinita e il coraggio lo hanno reso un idolo per i tifosi e uno dei migliori giocatori Philadelphia Sixers in assoluto. Ha concluso la carriera a Philly con una media di 27,6 punti a partita.
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Charles Barkley (ritirato nel 2000)
Arrivato a Philadelphia nel 1984, Charles Barkley ha trascorso otto stagioni da dominatore sotto i tabelloni. Sebbene non abbia mai vinto un titolo con i Sixers, ha rappresentato la squadra con orgoglio e ha mantenuto medie straordinarie: 23,3 punti e 11,6 rimbalzi a partita.
Il suo stile fisico, la capacità di portare palla da “undersized forward” e la sua personalità travolgente lo hanno reso uno dei più grandi della sua epoca. Il fatto che sia diventato una voce autorevole anche dopo il ritiro conferma la sua importanza nella storia del basket.
Hal Greer (ritirato nel 1973)
Membro della Hall of Fame, Hal Greer è stato la guardia titolare dei Sixers campioni del 1967. In carriera ha giocato tutte le sue 15 stagioni con la franchigia (compresi gli anni a Syracuse) ed è tuttora il leader all-time dei Sixers per punti segnati.
Greer ha partecipato a 10 All-Star Game e si è distinto per il suo tiro dalla media distanza e la sua grande intelligenza cestistica. È uno dei simboli della solidità e dell’efficienza nella storia della squadra.
Joel Embiid (in attività)
Tra i migliori giocatori Philadelphia Sixers in attività, Joel Embiid è l’attuale volto della franchigia. Scelto al Draft 2014 ma frenato inizialmente dagli infortuni, è poi esploso come uno dei centri più dominanti della NBA moderna. MVP della stagione 2022-2023, Embiid unisce doti fisiche straordinarie a tecnica raffinata e leadership crescente.
Con medie sopra i 30 punti a partita nelle ultime stagioni, è il simbolo del nuovo corso post-“Process” e punta a riportare Philadelphia al titolo che manca dal 1983.
Billy Cunningham (ritirato nel 1976)
Soprannominato “The Kangaroo Kid” per la sua agilità, Billy Cunningham ha trascorso gran parte della sua carriera con i Sixers, sia da giocatore che da allenatore. In campo, ha realizzato quasi 17.000 punti in dieci stagioni e partecipato a quattro All-Star Game.
Come allenatore ha guidato i Sixers al titolo del 1983. Il suo impatto sulla franchigia è totale, a 360 gradi, e per questo è considerato uno dei nomi più rappresentativi della storia del club.
Moses Malone (ritirato nel 1995)
Quando arrivò a Philadelphia nel 1982, Moses Malone era già un centro dominante, ma con i Sixers raggiunse la consacrazione definitiva. Nel 1983 fu MVP della stagione e delle Finals, guidando la squadra al titolo con una marcia trionfale, perfettamente in linea con la sua previsione “Fo’, Fo’, Fo'” (cioè sweep in ogni serie).
In sole quattro stagioni a Philadelphia, lasciò un’impronta indelebile per leadership, durezza e dominio fisico. È stato uno dei grandi “missing piece” della storia NBA: il pezzo mancante per il titolo.
Maurice Cheeks (ritirato nel 1993)
Playmaker silenzioso e cerebralmente raffinato, Maurice Cheeks ha condotto il gioco dei Sixers per oltre un decennio. Parte integrante della squadra campione del 1983, è tuttora il leader della franchigia per assist e palle rubate.
Era l’equilibratore perfetto per una squadra ricca di talenti come Erving, Malone e Toney. Oggi è ricordato anche come ottimo allenatore e figura rispettata nell’ambiente NBA.
Andre Iguodala (ritirato nel 2023)
Arrivato subito dopo l’era Iverson, Andre Iguodala ha rappresentato la transizione verso un nuovo tipo di giocatore: versatile, atletico e difensivamente dominante. Pur non essendo una superstar offensiva, ha trascinato i Sixers nei playoff e ha partecipato a un All-Star Game da leader del gruppo.
La sua intelligenza tattica e la capacità di difendere su cinque ruoli sono state apprezzate anche negli anni successivi, quando ha vinto titoli con i Warriors. Ma il suo sviluppo iniziale a Philadelphia resta parte integrante della sua evoluzione.
L’eredità dei Sixers: storia, cultura e ambizione
I migliori giocatori Philadelphia Sixers incarnano perfettamente la filosofia della città: duro lavoro, resilienza, passione e identità. Dall’impatto devastante di Chamberlain al carisma elettrico di Iverson, dai voli poetici di Erving alla potenza moderna di Embiid, ogni epoca ha avuto i suoi protagonisti indimenticabili.
Philadelphia continua a essere un palcoscenico di altissimo livello per chi sogna la gloria. E il futuro dei Sixers, grazie alle fondamenta costruite da questi campioni, resta ancora ricco di potenziale.
